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Batterie per droni: cosa c’è da sapere

Batterie per droni, cosa c’è da sapere? Le batterie sono sicuramente un aspetto fondamentale per qualunque strumento le possieda. Sono infatti la linfa vitale dell’oggetto e i droni non fanno certo eccezione, anzi: l’autonomia delle batterie per droni sono l’elemento più importante da considerare per riuscire a volare in sicurezza. 

 I droni hanno infatti il limite di possedere un’autonomia piuttosto breve, che di solito si attesta sull’ora per i modelli più professionali. Ci sono poi diversi elementi, sia interni che esterni, che possono contribuire ad abbassare drasticamente il livello di carica. 

Batterie droni: due diverse tipologie

Le batterie, con il loro specifico voltaggio e accumulatori, sono una parte fondamentale per la scelta del drone da acquistare. Le batterie più utilizzate al momento sono le Lipo batterie, sviluppate in Russia sotto segreto militare e arrivate in tutto il mondo agli inizi degli anni Novanta.

La loro diffusione ha permesso uno sviluppo massivo non solo dei droni, ma anche dell’aeromodellismo. Si tratta di batterie ricaricabili estremamente versatili e in grado di adattarsi a tutte le necessità del drone stesso. Vediamo quindi quali sono i lati positivi delle Lipo batterie:

  • Sono facili da trovare e sono reperibili per ogni telecomando.
  • Sono smart: sono infatti in grado di emanare più voltaggi in caso di necessità. 
  • Sono piccole e leggere, perfette per non appesantire il drone.
  • Nonostante la dimensione ridotta, sono in grado di immagazzinare una grande quantità di energia.

Ma non ci sono solo dei pro: queste batterie infatti sono molto costose e, per il loro prezzo, dispongono di un ciclo vitale piuttosto breve. Le batterie Lipo per droni hanno una carica completa quando ogni cella raggiunge una tensione di 4,2 volt e sono completamente scariche quando scendono a 3 volt. Di norma, una batteria è in grado di essere ricaricata per un massimo di 500 volte circa. Un fattore fondamentale da considerare durante l’utilizzo di questa tipologia di batteria è che sono facilmente infiammabili se non trattate correttamente. È necessario quindi seguire le indicazioni, usare solo caricatori abilitati e non lasciarle mai incustodite durante la carica.

Il secondo tipo di batteria è molto meno utilizzata in campo aeronautico e si tratta delle batterie a Ioni. Sono molto più diffuse nell’elettronica e nell’automobilismo, ma si caratterizzano per essere più economiche. Anche queste batterie possono inoltre essere molto pericolose in quanto sono composte da materiale facilmente infiammabile.

Quali sono i fattori che influiscono sulla durata della batteria

Sull’autonomia dei droni influiscono diversi fattori: primo fra tutti, la capacità della batteria stessa. La capacità nominale della batteria si esprime in mAh e, più è alta, maggiore sarà la capacità della batteria di immagazzinare energia.

Altri fattori sono:

  • Il peso del drone: si tratta sicuramente di un aspetto fisiologico; più il drone è pesante, più richiederà energia per rimanere in volo. Da considerare anche gli eventuali pesi extra come fotocamere, videocamere, microfoni e strumenti particolari.
  • Stile di volo del pilota: proprio come una macchina, il drone consumerà più energia in caso di guida più “spericolata”. Evoluzioni, virate e movimenti non lineari impiegheranno un maggior consumo di batteria.
  • Accessori: in questo caso si parla di Wi-fi, Bluetooth e connessioni che, come un cellulare, sprecano preziosa energia.
  • Condizioni atmosferiche: anche il meteo può influenzare la durata della batteria del tuo drone. Infatti, temperature molto calde o molto fredde, vento e simili possono rendere difficoltoso il volo e il drone sarà costretto a consumare più energia per rimanere in quota.

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