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droni in agricoltura

Droni in agricoltura: un utilizzo sempre più diffuso

I droni in agricoltura hanno subito un vero e proprio boom nell’ultimo periodo, soprattutto grazie all’enorme sviluppo tecnologico a cui il settore agricolo è andato incontro negli scorsi anni. La cosiddetta “Agricoltura 4.0” infatti investe moltissimo nelle tecnologie e riconosce ai droni enormi potenzialità. 

Utilizzo droni in agricoltura: i diversi settori di impiego

I veicoli a pilotaggio remoto possono essere utilizzati in agricoltura per molteplici lavori, ognuno dei quali andrà a migliorare l’efficienza generale della coltura e del raccolto. Vediamone alcuni:

  • Distribuzione autonoma di prodotti: liquidi, granulati e polveri – ad esempio possono realizzare una semina o un’irrigazione senza l’ausilio di persone.
  • Rilievi multi spettrali del terreno.
  • Mappature.
  • Trattamenti del terreno in scenari in cui sarebbe complesso arrivare.
  • Lotta alle zanzare attraverso la distribuzione di pesticidi.
  • Impollinazione artificiale.
  • Distribuzione aerea di insetti utili per l’agricoltura o alla lotta contro altre specie.
  • Controllo perimetrale dei terreni e utilizzo della tecnologia AI per il riconoscimento delle immagini.

I droni nell'agricoltura di precisione

L’agricoltura di precisione è una speciale tipologia di agricoltura che ha lo scopo di ottimizzare le risorse attraverso sistemi di monitoraggio e analisi. In questo senso, i droni si rivelano un alleato estremamente utile in quanto sono in grado di raccogliere dati e informazioni che non sarebbero ottenibili in altri modi. 

Grazie alle informazioni raccolte, infatti, è possibile trovare eventuali problematiche e ottimizzare i consumi di acqua e fertilizzanti, limitando lo spreco di utili risorse. Un secondo vantaggio dei droni è che sono relativamente a basso costo, ma permettono di raggiungere risultati estremamente importanti.

Droni e agricoltura: vigne e campi

Un ulteriore alleato alle diverse tipologie di agricoltura è rappresentato dalle tecnologie multi spettrali di cui possono essere dotati alcuni droni. Si tratta di speciali fotocamere, molto più sensibili di quelle standard, che utilizzano una luce invisibile all’occhio umano per creare mappe più specifiche. Possono, ad esempio, monitorare le colture e le frequenze nanometriche per individuare malattie delle piante e la presenza di parassiti. 

Nelle vigne e nei campi di grano, ad esempio, le tecnologie multi spettrali vengono utilizzate per controllare il grado di maturazione dell’uva o del grano stesso, così da ottimizzare i tempi di raccolta e migliorare la qualità del prodotto finale.

Conclusione

Possiamo quindi affermare che i droni siano ormai fondamentali per lo sviluppo di tecnologie agricole che siano il più possibile rispettose dell’ambiente e attente al cambiamento climatico e ai problemi ambientali. Ma quali sono quindi i vantaggi dell’utilizzo dei droni in agricoltura?

  • Riduzione dei costi.
  • Raccolta di dati e informazioni importanti per migliorare la qualità del raccolto e della coltivazione.
  • Velocizzazione e automazione di operazioni che richiederebbero l’impiego di più tempo e della componente umana.
  • Analisi preventiva dei terreni destinati alla coltivazione, così da conoscere eventuali problematiche anticipatamente, risparmiando tempo e denaro.

A dimostrazione del grande sviluppo di queste nuove tecnologie, i droni stanno inoltre diventando materia di studio scolastica. Alcune scuole agrarie hanno infatti inserito nel loro programma un vero e proprio corso per pilotare i droni, con esame finale, per poter ricevere l’Attestato A1-A3.

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