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ENAC, ENAV, EASA e D-FLIGHT: le differenze

Nel complicato mondo dei droni, le sigle occupano sicuramente molto spazio. Gli addetti ai lavori non hanno problemi a comprenderle, ma per i principianti potrebbe essere complicato riuscire a identificare quali sono gli enti a cui fare riferimento per addentrarsi nell’ecosistema dei droni. Vediamo oggi le differenze tra ENAC, ENAV, EASA e D-FLIGHT.

Tutti questi nomi hanno sicuramente in comune la loro importanza per il mondo dell’aviazione non solo italiana, ma anche europea, in quanto lavorano in sinergia per assicurare voli in sicurezza.

ENAC: Ente Nazionale Aviazione Civile

ENAC è l’acronimo di Ente Nazionale Aviazione Civile, ovvero è l’autorità unica di regolazione tecnica, vigilanza e controllo di tutto il settore dell’aviazione civile. In pratica il suo compito è assicurarsi che le operazioni di volo siano eseguite tenendo conto delle leggi del nostro Paese.

È un ente sottoposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vigila sull’operato di ENAV e, per quanto riguarda i droni, è colui che rilascia gli attestati per i dronisti. La piattaforma ENAC è infatti fondamentale per rilasciare quelli che vengono comunemente chiamati “patentini” per poter pilotare un drone nelle diverse fasce di rischio e abilità. Una volta superati i corsi (sia teorici che pratici), ENAC sarà l’Ente che rilascia l’attestato di qualifica di operatore SAPR. 

ENAV: Ente Nazionale Assistenza al Volo

In questo caso si tratta di un ente sottoposto ad ENAC e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha il compito di fornire continui servizi sulla navigazione aerea (tutti i giorni, tutto il giorno) agli aeromobili che volano in Italia. Possiamo quindi riassumere che la sua mission sia:

  • Gestire il traffico aereo.
  • Fornire dati di meteorologia aeronautica accurati.
  • Progettare gli spazi aerei.
  • Produrre cartografia topografica e tematica.

Insieme al portale D-Flight ha l’obiettivo di creare uno spazio aereo chiamato U-Space, con lo scopo di unire il tradizionale traffico aereo all’ecosistema dronistico.

EASA: Agenzia Europea della Sicurezza Aerea

EASA è l’Ente che ha redatto le linee guida per il regolamento dei velivoli al di sotto dei 150 kg. Si tratta di un regolamento molto importante, in quanto sottoscrive la sicurezza di ogni velivolo. Il regolamento vale in Europa, Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein, ma la gestione dello spazio aereo viene comunque lasciata di competenza del singolo stato.

Inoltre, è l’ente che ha come obiettivo la certificazione dei prodotti aeronautici e, collaborando con altri soggetti, individua gli standard di sicurezza del volo, impegnandosi anche sul fronte ambientale.

D-Flight: il portale per il traffico aereo

A differenza dei tre precedenti acronimi, D-Flight fa riferimento ad un portale creato in sinergia da ENAV ed ENAC che ha lo scopo di gestire il traffico aereo a bassa quota. Dedicato agli operatori SAPR, è il punto di incontro per il traffico aereo tradizionale e il volo dei droni.

La registrazione a D-FLIGHT è obbligatoria per tutti i dronisti che possiedono un drone dal peso superiore a 250 grammi e consente di essere sempre aggiornati sulle ultime novità, consultare le mappe e le previsioni meteo. Non si tratta quindi di un ente ma di un vero portale di riferimento per chiunque utilizzi un drone, sia per scopi professionali che per hobby.  

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